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Consiglio regionale: una seduta dai due volti.

Prima di essere interrotta per la mancanza di numero legale, la massima assise regionale ha approvato una serie di provvedimenti importanti, primi fra tutti il Piano regionale di sviluppo turistico sostenibile per il triennio 2019-2021 che ha ottenuto il

Affari Istituzionali - Catanzaro, 18/06/2019

Consiglio regionale: una seduta dai due volti.

E' stata una riunione dai due volti quella del Consiglio regionale che si è svolta ieri a Palazzo Campanella di Reggio Calabria, con una prima parte caratterizzata positivamente per l'approvazione di provvedimenti importanti come il Piano Turistico regionale ed una seconda, invece, deludente, che ha visto l'Assemblea costretta ad interrompere i lavori per mancanza del numero legale e ad aggiornarsi al 24 giugno prossimo. Ancora una volta alcuni consiglieri regionali con la loro assenza hanno impedito il prosieguo dei lavori del Consiglio costringendo la massima assise regionale a rinviare la discussione e l'approvazione di ordini del giorno e mozioni importanti come quella dedicata allo stato di attuazione della Zes in Calabria e quella sulle specializzazioni negate all'Università Magna Grecia di Catanzaro.

"Io credo -ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio, fortemente deluso- che una riflessione in questo scorcio finale di legislatura debba essere fatta. Non si può intendere la funzione di Consigliere regionale come una presenza "scappa e fuggi". Non va bene rispetto alla Calabria e alle responsabilità che ognuno di noi ha assunto con i calabresi. Se c'è l'esigenza di interrompere i lavori, ci si alza e lo si chiede motivando la richiesta, in modo tale da rendere trasparente la discussione. Questo gioco del gatto e del topo - ha aggiunto - non porta da nessuna parte. Stasera, a conclusione di un Consiglio regionale proficuo e che ha prodotto provvedimenti importanti è davvero triste ritornare sempre al punto di partenza. In quest'Aula, prima ancora della maggioranza o della minoranza, c'è una responsabilità dei consiglieri che naturalmente, non significa minimizzare ovattare o mettere in sordina problemi di ordine politico, quando ci sono. Ci sono e ci sono stati argomenti discussi apertamente e anche aspramente in quest'Aula e nessuno si è mai sottratto, ma ci sono responsabilità di carattere personale, istituzionale, che non possono non essere sottolineate e messe a fuoco, perché altrimenti ci nascondiamo sempre dietro la politica e non è giusto che sia così". "C'è una responsabilità -ha concluso il presidente della Giunta regionale- che è riconducibile alla funzione di rappresentanza e che non può essere ovattata e nascosta dietro altre ragioni quando, peraltro, queste non esistono come è palesemente evidente anche questa sera".

Sullo stesso argomento erano precedentemente intervenuti anche il consigliere Pedà che ha minacciato di non votare mai più ordini del giorno proposti da altri, il consigliere Tallini che ha richiamato al senso di responsabilità che deve appartenere a tutto il Consiglio regionale, "ed ancora di più - ha detto - alla minoranza, che spesso risulta essere più numerosa. Fermare la macchina amministrativa arrecherebbe un danno alla Regione e la valutazione spetta ai cittadini" e il capogruppo del Pd, Sebi Romeo secondo cui "l'apporto di ogni singolo consigliere regionale, e soprattutto la necessità ed il dovere di onorare il mandato, sono fondamentali". Romeo ha auspicato, in tal senso, la definizione di una modifica regolamentare che tenga conto della presenza effettiva dei consiglieri in Aula.

Aldilà dell' incidente di percorso finale, il Consiglio regionale ha approvato provvedimenti importanti, primo fra tutti il Piano regionale di sviluppo turistico sostenibile per il triennio 2019-2021 che ha ottenuto il voto unanime dei consiglieri regionali. L'unanimità dell'Aula ha dimostrato il riconoscimento di quella che il relatore il relatore del provvedimento, il consigliere Michelangelo Mirabello del Pd, ha definito "la positiva e nuova strada intrapresa dalla Calabria nel settore turistico, dimostrata dal segno positivo sulle presenze e sulle entrate registrate negli ultimi tre anni". E proprio da questi dati è partito l'intervento del presidente Oliverio, titolare della delega al turismo, che ha richiamato il rapporto sull'andamento dell'economia calabrese presentato ieri da Bankitalia, "da cui è emerso con forza - ha detto Oliverio - l'andamento più che positivo del settore turistico calabrese".

"Il Piano -ha aggiunto Oliverio- è uno strumento che è stato oggetto di un lavoro intenso, di un confronto serrato con gli operatori turistici, con i sindaci, con le organizzazioni rappresentative del partenariato. Non stiamo parlando di un provvedimento spot, ma di uno strumento di programmazione di un settore nevralgico e strategico della nostra regione che vi invito a leggere perché contiene non solo una prima parte di analisi, ma anche il quadro dell'evoluzione di questi anni in un settore importante per l'economia regionale. Con la sua approvazione sblocchiamo un altro canale importante di risorse che sono i contratti di sviluppo, per i quali abbiamo destinato, con un accordo con il Mise fatto nel 2018, risorse importanti anche in direzione del turismo naturalistico, sportivo, e nell'enogastronomia. Cioè iniziative mirate che vanno nella direzione della qualificazione dell'offerta nel territorio". "Scelte - ha concluso Oliverio - che ci permettono di fare un ulteriore passo in avanti nel rafforzamento di questo percorso".

Il Consiglio regionale ha, quindi, approvato una proposta di legge che introduce "Modifiche alla denominazione e alle competenze della Commissione regionale contro la 'ndrangheta" che, come ha spiegato il presidente della stessa Commissione, Arturo Bova, (Democratici Progressisti), oltre all'aspetto puramente formale, andranno ad incidere sulla finalità della Commissione che potrebbe intervenire anche sui fenomeni di corruttela e, dunque, occuparsi dei fenomeni di criminalità organizzata a 360 gradi. Con il voto contrario dei consiglieri Fausto Orsomarso (misto) e Domenico Tallini (Fi) e l'astensione di Carlo Guccione (Pd), è stata approvata anche la proposta di legge di iniziativa della Giunta regionale recante "Interventi regionali per il sistema del cinema e dell'audiovisivo in Calabria" e la proposta di legge, d'iniziativa della Giunta, sull' "Autorecupero del patrimonio immobiliare pubblico" su cui ha relazionato il consigliere Domenico Bevacqua. Per la necessità di ulteriori approfondimenti, su richiesta del consigliere Michelangelo Mirabello, l'Assemblea regionale ha rinviato la trattazione della proposta di legge relativa alle provvidenze in favore dei mutilati ed invalidi civili e del lavoro. Rinviati anche, come stabilito in sede di Conferenza dei Capigruppo, i punti riguardanti le leggi di modifica, dell'articolo 17, comma 2 della legge regionale 23 luglio 2003, n. 11, e della legge regionale n. 4/2019.

L'Aula ha quindi licenziato, con l'autorizzazione al coordinamento formale, il "Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio, ai sensi dell'articolo 73 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118". Rinviata, a seguito di una verifica sull'estensione territoriale, la proposta di provvedimento amministrativo per lo svolgimento del referendum consultivo obbligatorio per le 'Modifiche dei confini territoriali dei comuni di San Pietro Apostolo e Gimigliano, in provincia di Catanzaro'. Approvato inoltre il Provvedimento amministrativo di "Proposta di legge al Parlamento recante: 'Elenco delle imprese denuncianti fenomeni estorsivi e criminali. Affidamento diretto di lavori pubblici fino a 150.000 euro. Modifiche al decreto legislativo 50/2016 (Codice dei contratti pubblici)", firmata dal consigliere Arturo Bova (Democratici Progressisti). "Una proposta - ha spiegato Bova - finalizzata a stimolare le Camere ad intervenire sulle procedure di affidamento diretto degli appalti pubblici alle imprese vittime della criminalità organizzata. La norma, inserita nella cosiddetta 'legge antindrangheta' della regione Calabria, è stata espunta, su richiesta del Governo, in quanto di competenza esclusiva dello Stato".

Il Consiglio regionale, infine, aveva approvato all'inizio dei lavori all'unanimità un ordine del giorno, primo firmatario il presidente del gruppo della Cdl, Gianluca Gallo, presentato da tutti i capigruppo sulla statale 106 jonica.f.d.

aggiornato il 18 giugno 2019 alle 10:24
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