7 – Urbanistica, Vigilanza Edilizia, Rigenerazione Urbana e Sviluppo Sostenibile

Urbanistica

Cosa fa la Regione

La Regione, in materia di governo del territorio, definisce una strategia di condivisione ed attuazione delle direttrici nazionali e comunitarie, principalmente attraverso lo strumento normativo della Legge Urbanistica Regionale (L.U.R.) n. 19-02. Infatti (art. 1):

a) assicura un efficace ed efficiente sistema di programmazione e pianificazione territoriale orientato allo sviluppo sostenibile del territorio regionale, da perseguire con un’azione congiunta di tutti i settori interessati, che garantisca l’integrità fisica e culturale del territorio regionale, nonché il miglioramento della qualità della vita dei cittadini, dei connotati di civiltà degli insediamenti urbani, delle connessioni fisiche e immateriali dirette allo sviluppo produttivo e all’esercizio della libertà dei membri della collettività calabrese;

b) promuove un uso appropriato delle risorse ambientali, naturali, territoriali e storico culturali anche tramite le linee di pianificazione paesaggistica;

c) detta norme sull’esercizio delle competenze esercitate ai diversi livelli istituzionali al fine di promuovere modalità di raccordo funzionale tra gli strumenti di pianificazione e valorizzazione del suolo, attraverso la rimodulazione delle diverse competenze;

d) favorisce la cooperazione tra la Regione, le Province, i Comuni e le Comunità montane, e valorizza la concertazione tra le forze economiche, sociali, culturali e professionali ed i soggetti comunque interessati alla formazione degli strumenti di pianificazione, o la cui attività pubblica o d’interesse pubblico possa essere incidente sull’assetto del territorio;

e) garantisce la semplificazione dei procedimenti amministrativi, assicurando la trasparenza dei processi decisionali e promuove la partecipazione dei cittadini alla formazione delle scelte che incidono sulla qualità dello sviluppo e sull’uso delle risorse ambientali.

La L.U.R. è stata recentemente innovata dalle LL.RR. nn. 28/2016, 46/2016 e 21/2017 che hanno introdotto nuovi obiettivi ed orientamenti in ordine ai processi di rigenerazione urbana, di risparmio del suolo, di coordinamento con il MIBAC, di tutela del paesaggio, di redazione degli strumenti urbanistici comunali secondo il principio di consumo di suolo zero ed infine di semplificazione delle procedure di approvazione dei Piani Strutturali Comunali (P.S.C.) o Associati (P.S.A.).
Nella seduta del 29/04/2019, è stata approvata dal Consiglio Regionale la proposta di legge n. 413/10 avente ad oggetto “Modifiche ed integrazioni alla legge urbanistica della Calabria (L.R. 19/02)” che interviene a modificare alcuni articoli aventi criticità nella loro applicazione.

 

 

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Sviluppo sostenibile

Dopo la Conferenza ONU su Ambiente e Sviluppo tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992, 178 governi di tutto il mondo, tra cui l'Italia, hanno adottato l'Agenda 21, un documento di intenti per la promozione di uno sviluppo sostenibile che tenendo conto degli aspetti sociali, ambientali ed economici può cogliere anticipatamente eventuali elementi di incompatibilità esistenti tra le attività socio-economiche e le politiche di protezione e salvaguardia dell’ambiente.

L'obiettivo dell'Agenda 21 è quello di preparare il mondo alle sfide del 21° secolo, stabilendo:

  • criteri cui devono attenersi le politiche dello sviluppo a livello globale, nazionale e locale;
  • obiettivi di carattere generale da perseguire entro prestabiliti limiti di tempo.

L'Agenda 21 contiene proposte dettagliate per quanto riguarda le aree economiche, sociali e soprattutto ambientali: lotta alla povertà, cambiamento dei modelli di produzione e consumo, dinamiche demografiche, conservazione e gestione delle risorse naturali, protezione dell'atmosfera, degli oceani e della biodiversità, la prevenzione della deforestazione, promozione di un' agricoltura sostenibile.
Il capitolo 28 della Agenda 21 invita le autorità locali a giocare un ruolo chiave nell'educare, mobilitare e rispondere al pubblico per la promozione di uno sviluppo sostenibile. Le autorità debbono intraprendere dal 1996, un processo consultivo con le loro popolazioni cercando il consenso su un' Agenda 21 locale.

 

Intesa Stato Regione per Opere Pubbliche

Cosa fa la Regione

Il D.P.R 18/04/1994, n. 383, recante la disciplina regolamentare dei procedimenti di localizzazione delle opere pubbliche statali o di interesse statale, stabilisce che l’accertamento di conformità alle prescrizioni delle norme e dei piani urbanistici ed edilizi è fatto dallo Stato d’intesa con la Regione interessata con l’attivazione di specifiche procedure di autorizzazione.
La Regione (art.16 della L.R n.19/2002), accertata la compatibilità territoriale del progetto ai piani e alle norme vigenti valuta gli effetti che la realizzazione dell’opera può comportare, verifica l’adempimento delle procedure di pubblicità ai fini espropriativi e, sentiti gli Enti territoriali interessati, esprime l'assenso all’intesa con lo Stato.

 

Vigilanza Edilizia

Cosa fa la Regione

I comuni sono gli enti competenti ad esercitare sul loro territorio le funzioni di vigilanza urbanistico/edilizia, ai sensi dell’art. 27, comma 1, del D.P.R. n. 380/2001. Può, però, verificarsi che l’ente comunale ometta di prendere i necessari provvedimenti per ripristinare, a difesa del pubblico interesse, lo stato dei luoghi a seguito di interventi edilizi totalmente abusivi o difformi dal permesso di costruire rilasciato. In tal caso, la legge urbanistica regionale n. 19 del 2002, art. 67 comma2, prevede l’intervento in via sostitutiva della Regione Calabria attribuendo all’ente regionale l’esercizio di poteri da esercitarsi in seguito all’accertata inerzia degli enti preposti e secondo le modalità di esecuzione di cui al comma 1bis dell’art. 61 della legge medesima ed all’art. 2 del Regolamento regionale approvato con D.G.R. n. 185 del 05/05/17.
La Regione provvede, inoltre, ad archiviare digitalmente le comunicazioni relative agli abusi commessi, trasmesse mensilmente dai segretari comunali (ai sensi dell’art.31, comma 7, del D.P.R.380/01), nonché le segnalazioni inviate da parte di soggetti privati, creando in tal modo una banca dati di monitoraggio del fenomeno a livello regionale e realizzando, a regime, uno strumento gestionale direttamente implementato dagli enti comunali e idoneo alla tempestiva attivazione dei poteri sostitutivi regionali.

APPROVAZIONE LINEE GUIDA PER LO SVILUPPO E PROMOZIONE DELLA RETE REGIONALE DEGLI SPORTELLI UNICI PER L'EDILIZIA (SUE).

DGR n. 500 del 25.10.2019 +allegato

Piani strutturali comunali e Piani strutturali comunali associati

Tavolo tecnico

Modulistica unica per la formazione ed approvazione dei Piani Strutturali Comunali ed in forma Associati (P.S.C./P.S.A.)

MODULISTICA UNICA E STANDARDIZZATA SU SCALA REGIONALE RELATIVA AI PROCEDIMENTI DI FORMAZIONE ED APPROVAZIONE DEI PIANI STRUTTURALI COMUNALI ED ASSOCIATI (P.S.C./P.S.A.) DI CUI AGLI ARTT. 27, 27-BIS, 27-TER E 27-QUATER DELLA L.U.R. N.19/02

Decreto 77 del 9 gennaio 2023

ISTRUZIONI PROCEDURE URBANISTICHE

PROCESSO DI FORMAZIONE E APPROVAZIONE DEI PSC/PSA

PREMESSA

Il Piano Strutturale Comunale (PSC), ai sensi dell’art. 20 della LUR n. 19/02, definisce le strategie per il governo dell’intero territorio comunale, in coerenza con gli obiettivi e gli indirizzi urbanistici della Regione e con gli strumenti di pianificazione provinciale espressi dal Quadro Territoriale Regionale (QTR), dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) e dal Piano di Assetto Idrogeologico (PAI).

Il Quadro Territoriale Regionale (QTR), approvato con Delibera di Consiglio Regionale (D.C.R.) n. 134 del 01/08/2016, ai sensi dell’art. 17 della LUR n. 19/02 è lo strumento di indirizzo per la pianificazione del territorio con il quale la Regione, in coerenza con le scelte ed i contenuti della programmazione economico-sociale, stabilisce gli obiettivi generali della propria politica territoriale, definisce gli orientamenti per la identificazione dei sistemi territoriali, indirizza ai fini del coordinamento la programmazione e la pianificazione degli enti locali. Il QTR ha valore di piano urbanistico-territoriale, ed ha valenza paesaggistica riassumendo le finalità di salvaguardia dei valori paesaggistici ed ambientali di cui all’art. 143 e seguenti del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42.

La Regione, la Città metropolitana, le Province ed i Comuni, in occasione della formazione, dell’aggiornamento e della variazione dei piani di propria competenza convocano apposite conferenze di pianificazione, ai sensi dell’art. 13, della LUR n. 19/02, chiamando a parteciparvi gli enti territorialmente interessati ed invitandoli a valutare un Documento Preliminare in ordine alla compatibilità ed alla coerenza delle scelte pianificatorie con le previsioni degli strumenti di pianificazione sovraordinati ed alla realizzazione delle condizioni per lo sviluppo sostenibile del territorio.

Il Documento Preliminare è elaborato dall'ente che indice la conferenza, sulla scorta del quadro conoscitivo regionale di cui al comma 9 bis dell'articolo 25 con il contributo del Settore Urbanistica, Vigilanza Edilizia, Sviluppo Sostenibile e Rigenerazione Urbana del Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente secondo le misure organizzative straordinarie di cui all'articolo 9 della LUR n. 19/02. Contestualmente alla convocazione della conferenza, è trasmesso, in copia digitale, ai soggetti invitati, nelle forme previste dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell'amministrazione digitale).

La Delibera di G.R. n. 642 del 21-12-2017, avente ad oggetto: “Intesa, ai sensi dell’art. 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131 tra il governo, le Regioni e i Comuni del 20 ottobre 2016, recante l’approvazione del Regolamento Edilizio Tipo (RET) di cui all’art. 4, comma 1-sexies, del D.P.R. 6 giugno 2001, n, 380. Recepimento regionale”, ha introdotto l’obbligo, in capo a tutti i Comuni della Calabria, di dover procedere all’approvazione del Regolamento Edilizio Comunale, in conformità al Regolamento edilizio-tipo approvato dalla Regione Calabria, con le modalità di cui alla suindicata deliberazione.

La Legge Urbanistica Regionale 16 aprile 2002, n. 19 e ss.mm.ii., “Norme per la tutela, governo ed uso del territorio - Legge urbanistica della Calabria” (LUR), individua all’art. 9 “Misure organizzative straordinarie per il supporto alla redazione degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica”, al fine di imprimere un’accelerazione nella redazione dei medesimi strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica, necessari per assicurare un ordinato sviluppo del territorio volto a garantire una effettiva azione di tutela, valorizzazione e riduzione dei rischi, e per ottimizzare l’impiego delle risorse della programmazione dei fondi comunitari in atto.

Al riguardo, la D.G.R. n. 577 del 23/12/2021, recante: “Legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 e s.m.i., articolo 9, comma 1. Integrazioni e modifiche al Disciplinare operativo con Deliberazione di Giunta regionale n. 473 del 24 novembre 2016”, con la quale è stato approvato il Disciplinare Operativo previsto al comma 1 dell’art. 9 della LUR, regolamenta lo svolgimento delle funzioni regionali coinvolte nel procedimento di formazione degli strumenti urbanistici, a mezzo del quale il Settore competente in materia di Urbanistica, con particolare e non esclusivo riferimento al comma 1 dell’art. 9 della LUR:

  • assicura il raccordo delle funzioni regionali coinvolte nel procedimento di formazione ed approvazione nonché di conformazione ed adeguamento degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica;
  • assicura con il contributo dei Rappresentanti dei Dipartimenti regionali preposti ad esprimere parere obbligatorio, o consultivo o di assenso comunque denominato, in applicazione dei loro poteri decisionali e/o consultivi, ciascuno per la propria competenza – che gli atti di governo territoriali si formino nel rispetto dei termini e delle disposizioni della LUR e dei relativi regolamenti di attuazione, in conformità ed in coerenza con gli strumenti di pianificazione sovraordinati.

 

Riferimenti Normativi

Legge Urbanistica Regionale (LUR) 16 aprile 2002, n. 19

D.G.R. n. 44 del 10/02/2011, recante: “L.U.R. n. 19/02, art. 48 comma c). " Insediamenti urbani e storici. Elenco dei Centri storici calabresi e degli insediamenti storici minori suscettibili di tutela e valorizzazione”.

D.G.R. n. 642 del 21/12/2017, recante: “Intesa, ai sensi dell’art. 8, co. 6 della legge 5 giugno 2003, n. 131 tra il Governo, le Regioni e i Comuni del 20 ottobre 2016, recante l’approvazione del Regolamento Edilizio tipo (RET), di cui all’art. 4, comma 1 sexies, del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 Recepimento regionale”.

Circolare prot. n. 222149/2018, recante: “Circolare contenente chiarimenti relativi alla L.R. n. 19/02 e ss.mm.ii. e alle disposizioni normative Tomo IV Q.T.R.P.

D.G.R. n. 577 del 23/12/2021, recante: “Legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 e s.m.i., articolo 9, comma 1. Integrazioni e modifiche al Disciplinare operativo con Deliberazione di Giunta regionale n. 473 del 24 novembre 2016”.

D.D.G. n. 507 del 30/01/2015, recante: “Contenuti minimi degli studi geomorfologici per i differenti livelli di pianificazione finalizzati al rilascio dei pareri di compatibilità geomorfologica (art 13 L. 64/74; DPR n. 380/01, art 89)”

Cronoprogramma delle principali fasi del procedimento di formazione ed approvazione degli strumenti di pianificazione urbanistica

ex artt. 27, 27-bis e 27-quater della LUR n. 19/02:

1) Fase preliminare (Convocazione Conferenza di Pianificazione per esame del Documento Preliminare del Piano ex art. 27 oppure 27-bis oppure 27-quater della LUR n. 19/02).

  • I Comuni danno avvio alla procedura di redazione del piano mediante apposita deliberazione di giunta comunale, (Mod. URB1) di approvazione delle linee d'indirizzo strategico volte al rispetto del principio generale della pianificazione territoriale urbanistica sul contenimento del consumo di suolo.
  • Fino all'aggiornamento del QTR e della relativa certificazione del quadro conoscitivo regionale di cui all’articolo 25, comma 9 bis della LUR n. 19/02, gli enti territoriali elaborano il quadro conoscitivo inerente la propria strumentazione urbanistica, sulla scorta del contributo per il quadro conoscitivo verificato dal Settore Urbanistica del Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente di cui all'articolo 9 e, quindi, il Documento Preliminare del Piano completo di REU, il cui regolamento edilizio dovrà essere redatto in aderenza alle previsioni di cui alla D.G.R. n. 642 del 21/12/2017, recante: “Intesa, ai sensi dell’art. 8, co. 6 della legge 5 giugno 2003, n. 131 tra il Governo, le Regioni e i Comuni del 20 ottobre 2016, recante l’approvazione del Regolamento Edilizio tipo (RET), di cui all’art. 4, comma 1 sexies, del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 Recepimento regionale”. (Mod. URB2), in base a quanto previsto dagli articoli 20 e 21 della LUR, e del rapporto preliminare di cui all'articolo 13, comma 1, del D.Lgs 152/2006, reso secondo i criteri di cui all'allegato 1 del medesimo decreto.
  • Entro centottanta giorni dalla data di avvio di cui al comma 2 dell’art. 27 della LUR n. 19/02, il consiglio comunale (Mod. URB4), su proposta della giunta comunale (Mod. URB3), adotta il Documento Preliminare del piano di cui al successivo comma 3.
  • Il sindaco, entro dieci giorni dalla data di esecutività della delibera di consiglio comunale di adozione, convoca la conferenza di pianificazione, ai sensi dell'articolo 13 della LUR, per l'esame congiunto del Documento Preliminare di piano e per lo svolgimento delle consultazioni preliminari di cui al comma 1 dell'articolo 13 del D.Lgs 152/2006 e dell'articolo 23 del regolamento regionale n. 3/2008, invitando, per conto della Regione, il Settore Urbanistica del Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente di cui all'articolo 9 della LUR, le competenti attività ministeriali interessate alla tutela dal D.Lgs 42/2004, la Provincia, la Città metropolitana, i comuni contermini e quelli eventualmente individuati dal PTCP e dal PTCM, l'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Meridionale e gli enti di gestione dei parchi e delle aree naturali protette territorialmente interessati, le forze economiche e sociali ed i soggetti comunque interessati alla formazione degli strumenti di pianificazione. (Mod. URB5)
  1. Al riguardo, a seguito dell’approvazione della D.G.R. n. 577 del 23/12/2021, recante: “Legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 e s.m.i., articolo 9, comma 1. Integrazioni e modifiche al Disciplinare operativo con Deliberazione di Giunta regionale n. 473 del 24 novembre 2016”, il raccordo delle funzioni regionali coinvolte nel procedimento di formazione ed approvazione nonché di conformazione ed adeguamento degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica è in capo al Settore regionale competente in materia di Urbanistica.
  2. Il Documento Preliminare di piano adottato è trasmesso ai soggetti invitati alla conferenza di pianificazione, almeno trenta giorni prima della data di convocazione, in copia digitale, nelle forme previste dal D.Lgs 82/2005.
  • La conferenza di pianificazione si conclude con l'acquisizione dei pareri preliminari e delle osservazioni formulati dagli enti ed i soggetti che per legge sono chiamati ad esprimere parere vincolante e, comunque, non oltre il termine di novanta giorni, decorso il quale gli stessi si intendono acquisiti, ai sensi della legge n. 241/1990. Resta escluso il silenzio assenso nelle ipotesi previste dall'articolo 15 del D.Lgs 152/2006 e dal D.Lgs 42/2004.

 

2) Fase definitiva (Adozione Piano Strutturale Comunale (PSC)/Piano Strutturale Associato (PSA), ex art. 27 oppure 27-bis oppure 27-quater della LUR n. 19/02, completo del Rapporto Ambientale e della Sintesi non Tecnica e relativo REU).

  • Entro trenta giorni dalla conclusione favorevole della conferenza di pianificazione, con determina del responsabile dell'ufficio di piano (Mod. URB6) il Documento Preliminare deve essere completato ed implementato di tutti gli elementi che gli conferiscono il requisito del perfezionamento dell'atto di pianificazione denominato PSC. Entro i successivi sessanta giorni, previa acquisizione del parere del competente Settore del Dipartimento lavori pubblici, ai sensi dell'articolo 13 della L. 64/1974 e dell'articolo 89 del D.P.R. 380/2001, con le modalità di cui al D.D.G. n. 507 del 30/01/2015, recante: “Contenuti minimi degli studi geomorfologici per i differenti livelli di pianificazione finalizzati al rilascio dei pareri di compatibilità geomorfologica (art 13 L. 64/74; DPR n. 380/01, art 89)”, il PSC completo del Rapporto ambientale e della Sintesi non tecnica, è adottato dal consiglio comunale, (Mod. URB8), su proposta della giunta (Mod. URB7), e depositato presso la sede del Comune per sessanta giorni dalla pubblicazione nel BURC dell'avviso dell'avvenuta adozione. L'avviso, redatto anche ai sensi dell'articolo 14, comma 1, del D.Lgs n. 152/2006, (Mod. URB9/VAS9) deve contenere l'indicazione dell'ente presso il quale il PSC è depositato e dei termini entro i quali prenderne visione e formulare eventuali osservazioni.
    Dell'avvenuta adozione del PSC è data notizia, altresì, su almeno un quotidiano a diffusione regionale. Il PSC è inoltre pubblicato nel sito istituzionale del Comune. (Mod. URB10)
  • Successivamente all'accoglimento o al rigetto delle eventuali osservazioni pervenute (Mod. URB11) anche a seguito delle consultazioni di cui all'articolo 14 del D.Lgs n. 152/2006 e dell'articolo 24 del regolamento regionale n. 3/2008, giusta deliberazione di consiglio comunale (Mod. URB13), previa idonea istruttoria tecnica d'ufficio, (Mod. URB12) il PSC è trasmesso in copia digitale, nelle forme previste dal D.Lgs 82/2005, al Settore Urbanistica del Dipartimento Ambiente e Territorio, alla Provincia e alla Città metropolitana, per l'acquisizione, entro e non oltre novanta giorni, del parere definitivo motivato sulla conformità e sulla coerenza urbanistica e ambientale con i rispettivi QTR, PTCP e PTCM ed ai sensi dell'articolo 15 del D.Lgs n. 152/2006 e dell'articolo 25 del regolamento regionale n. 3/2008. (Mod. URB14)
  • In caso di parere favorevole, il Comune predispone il PSC completo di tutti gli elaborati prescritti secondo il modello logico di cui all’allegato 2 del Q.T.R.P., recante: “Linee Guida per la formazione dei dati territoriali dei PSC/PSA”, che, su proposta della Giunta Municipale, è definitivamente approvato dal consiglio comunale.
  • Successivamente all'approvazione del PSC da parte del consiglio comunale, una copia integrale del piano approvato è trasmessa alla Regione, alla Provincia e alla Città metropolitana, secondo le modalità di cui all'articolo 8, comma 8 della LUR n. 19/02. (Mod. URB15)
    Il PSC ed il Rapporto ambientale, unitamente agli atti di cui all'articolo 17 del D.Lgs. n. 152/2006, sono depositati presso il Comune per la libera consultazione. L'avviso dell'avvenuta approvazione del piano e del suo deposito è pubblicato nel BURC. Della stessa approvazione e dell’avvenuto deposito è data, altresì, notizia con avviso su almeno un quotidiano a diffusione regionale e nei siti istituzionali della Regione, della Provincia, della Città metropolitana e del Comune interessato. (Mod. URB16)

 

Nel caso di formazione ed approvazione del Piano in forma associata Piano Strutturale Associata (P.S.A.) di cui all’art. 27-bis della LUR n. 19/02, si dovranno seguire le seguenti procedure:

a) approvazione, da parte di ogni Comune interessato, di una delibera motivata di Consiglio comunale nella quale viene esplicitata la decisione di procedere alla redazione di un PSA, con l’indicazione dei Comuni interessati, e di avviare le relative procedure necessarie;

b) sottoscrizione di un Protocollo di Intesa tra i Comuni interessati dal PSA, oggetto della delibera di cui al punto precedente, contenente gli obiettivi generali del documento programmatico comune, gli orientamenti principali e le strategie comuni, nonché le modalità e procedure necessarie alla redazione del piano;

c) costituzione dell’Ufficio Unico di Piano, che avrà sede presso uno dei Comuni associati, a cui vengono demandate tutte le competenze relative alla redazione, approvazione e gestione del PSA e del relativo REU secondo quanto previsto dagli artt. 20, 21, 27 e 27-quater della LUR n. 19/02.

  • I comuni associati, ciascuno per il territorio di propria competenza, formulano le linee guida della strategia comunale dopo le previste procedure di partecipazione popolare, tenendo conto delle caratteristiche storico-urbanistiche, sociali, economiche, ambientali degli altri comuni che compongono l’associazione. Le linee guida, una volta condivise attraverso percorsi di partecipazione da parte dei comuni associati, costituiscono le linee guida complessive. Sulla base di esse, l’Ufficio Unico, in proprio, ovvero a mezzo di professionisti all’uopo incaricati, procede alla elaborazione del documento preliminare del Piano Strutturale e del regolamento, secondo quanto previsto dall’articolo 27, che viene adottato da parte di tutti i comuni dell’associazione e successivamente esaminato in apposita Conferenza di pianificazione, convocata secondo le modalità previste dall’articolo 27 della LUR n. 19/02 e dal protocollo di intesa.
  • Successivamente alla Conferenza di pianificazione, i Comuni per i quali è stato redatto il PSA procedono all’adozione e successiva approvazione del PSA, secondo quanto previsto dall’articolo 27 della LUR n. 19/02.
  • I comuni associati, ciascuno per il territorio di propria competenza, possono aderire alla “Procedura semplificata” di cui agli articoli 27-ter ed alla “Pianificazione a consumo di suolo zero” di cui all’art. 27-quater della LUR n. 19/02.
  • L'adesione alla procedura semplificata di cui all'articolo 27-ter della LUR, determina l'automatica dissociazione del comune dal procedimento del PSA, che prosegue qualora permanga una pluralità di comuni associati.
  • L'adesione alla pianificazione a consumo di suolo zero di cui all'articolo 27-quater, da parte di tutti o alcuni comuni dell'associazione, può avvenire solo previa verifica favorevole della coerenza tra gli obiettivi e strategie generali del piano in corso di redazione e gli esiti dell'analisi ricognitiva complessiva di cui al comma 3 dell'articolo 27 quater. Contestualmente alla delibera di adesione i comuni possono adottare il documento preliminare o recepire lo stesso se già adottato.

Nel caso di formazione ed approvazione del Piano Strutturale Comunale (P.S.C.) secondo il principio di “Pianificazione a consumo di suolo zero” di cui all’art. 27-quater della LUR n. 19/02, tale procedura rappresenta l'obiettivo più apprezzabile ed auspicabile per i comuni che, nel suo perseguimento, si prefiggono di non utilizzare ulteriori quantità di superficie del territorio per l'espansione del proprio abitato, superiori a quelle già disponibili ed approvate nel previgente strumento urbanistico generale (PRG/PdF), ricorrendo eventualmente ad interventi di compensazione ambientale, intesa quale de-impermeabilizzazione di aree di pari superficie.

  • Nei comuni che non hanno adottato il piano strutturale comunale o associato, il consiglio comunale, (Mod. URB18) su proposta della giunta comunale, (Mod. URB17) può deliberare l'adesione al principio dì "consumo di suolo zero" rivolgendo direttive per la redazione del Piano agli uffici comunali e ai redattori volte al perseguimento di tale obiettivo.
  • La delibera consiliare di cui al comma 2 dell’art. 27-quater della LUR n. 19/02, ha efficacia, ai sensi del successivo articolo 65, comma 2 bis, dal momento della sua adozione. Alla stessa deve essere allegato un documento di analisi ricognitiva delle quantità di aree e volumi ancora disponibili e non utilizzati, già ricompresi nelle zone B), C), D) e F) o comunque denominate del previgente dal previgente PRG/PdF, firmato dai redattori e certificato dal responsabile dell'ufficio tecnico comunale. Tali aree, previa verifica di compatibilità con le reali condizioni territoriali e di sicurezza idrogeomorfologica e di protezione civile e di difesa del suolo, in coerenza con il quadro normativo nazionale e regionale vigente, possono eventualmente essere riproposte e/o rimodulate quali ambiti urbanizzati ed urbanizzabili nel nuovo documento preliminare del PSC/PSA, senza alcuna previsione di maggiori superfici e volumi ulteriori rispetto a quelli ancora disponibili del piano vigente, comprendendo anche le aree interessate da edilizia abusiva. La delibera, unitamente al predetto allegato, deve essere trasmessa in copia digitale, nelle forme previste dal D.lgs 82/2005, al Settore Urbanistica del Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria entro dieci giorni dalla data della sua adozione. L'amministrazione deve assicurare la pubblicità degli atti nelle forme di legge.
  • Successivamente alla delibera di adesione al principio di "consumo di suolo zero", il comune, ai fini dell'iter di formazione ed approvazione del piano strutturale, deve seguire le procedure di cui all'articolo 27 della LUR, i cui termini, quale premialità, sono ridotti della metà. Nei procedimenti relativi al PSA la riduzione dei termini si applica solo nel caso di adesione di tutti i comuni dell'associazione.
  • Contestualmente alla delibera di adesione di cui al predetto comma 2, i comuni possono adottare il documento preliminare o recepire lo stesso se già adottato, previa verifica, con esito favorevole, in ordine alla coerenza tra gli obiettivi e strategie generali del piano in corso di redazione e gli esiti dell'analisi ricognitiva di cui al successivo comma 3.

 

Cronoprogramma delle principali fasi del procedimento di formazione ed approvazione degli strumenti di pianificazione urbanistica di cui alla Procedura Semplificata, ex art. 27-ter della LUR n. 19/02:

1) Fase Preliminare (Trasmissione Adesione alla -Procedura Semplificata- ex art. 27-ter della LUR n. 19/02, del Piano vigente).

  • In attuazione del principio generale della pianificazione territoriale urbanistica sul contenimento del consumo di suolo, i comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti secondo l’ultimo censimento ISTAT, ad esclusione di quelli che alla data di entrata in vigore della presente legge hanno già adottato il Piano strutturale comunale o associato, possono dotarsi del solo RO, sostitutivo delle previgenti Norme tecniche di attuazione (NTA) e del Regolamento edilizio (RE), redatto secondo quanto disposto dall'articolo 21, previa verifica dello strumento urbanistico comunale generale vigente in ordine alla compatibilità con le reali condizioni territoriali ed alla sicurezza idrogeomorfologica e di protezione civile e di difesa del suolo, in coerenza con il quadro normativo nazionale e regionale in vigore.
  • Il consiglio comunale, (Mod. URB20), su proposta della giunta comunale, (Mod. URB19) delibera l'adesione alla procedura semplificata di cui al presente articolo e conferisce mandato agli uffici comunali per i successivi adempimenti.

2) Fase Definitiva (Trasmissione Adozione -Procedura Semplificata- ex art. 27-ter della LUR n. 19/02, del Piano vigente).

  • Entro sessanta giorni dalla delibera di cui al comma 2 della LUR, il responsabile dell'ufficio tecnico, giusta verifica di compatibilità di cui al comma 1, da allegare al Piano vigente, approva, con apposita determinazione, il RO, (Mod. URB21) redatto in coerenza con la presente legge e con gli strumenti di pianificazione sovraordinati vigenti e nel rispetto del D.Lgs 42/2004.
  • Entro i successivi trenta giorni, il consiglio comunale adotta il RO e l'allegata verifica di compatibilità del Piano vigente, che sono depositati presso la sede del Comune per trenta giorni decorrenti dalla pubblicazione nel BURC dell'avviso dell'avvenuta adozione e, inoltre, pubblicati nel sito istituzionale del Comune. (Mod. URB22)
  • Il RO e l'allegata verifica di compatibilità del Piano vigente, previo vincolante parere favorevole della competente Soprintendenza e degli uffici regionali del MiBACT, sono trasmessi in copia digitale, nelle forme previste dal D.Lgs. 82/2005, al Settore Urbanistica del Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente (Mod. URB23) che, entro trenta giorni dall'acquisizione, rilascia il parere vincolante di coerenza con la legge e con lo strumento urbanistico sovraordinato.
  • Nel caso di parere favorevole, il consiglio comunale, su proposta della giunta, approva il RO e l'allegata verifica di compatibilità del Piano vigente, che entrano in vigore dalla data di pubblicazione nel BURC dell'avviso di approvazione e di avvenuto deposito. (Mod. URB24)
  • Successivamente all’approvazione del RO secondo la procedura del presente articolo, quale premialità, per i comuni dotati di Programma di fabbricazione e di Piano regolatore generale, oltre le zone omogenee A e B e relative sottozone, sono fatte salve e possono essere assoggettate a trasformazione territoriale le previgenti zone omogenee D e F, tutti gli ambiti territoriali comunque denominati nei quali siano stati approvati piani di attuazione secondo quanto disposto dall'articolo 65 e le aree destinate agli interventi di edilizia sociale di cui alla legge regionale 16 ottobre 2008, n. 36 (Norme di indirizzo per programmi di edilizia sociale). È fatta salva la definizione delle richieste di trasformazione acquisite dai comuni entro i termini ammissibili ai sensi della legge regionale urbanistica vigente al momento della loro presentazione, in relazione alle differenti zone omogenee. Ai restanti suoli è estesa la destinazione agricola la cui utilizzazione è disciplinata dagli articoli 50, 51 e 52, salvo quanto previsto in forma più restrittiva dal RO.
  • Alla procedura di cui al presente articolo non si applica la VAS di cui al D.Lgs 152/2006, poiché trattasi di mero adeguamento normativo cogente ai contenuti della legge e dello strumento di pianificazione territoriale regionale, di cui è stata già svolta la valutazione ambientale.

Modulistica

Riepilogo procedimento di formazione PSC/PSA
(artt. 13, 27 e ss. della LUR n. 19/02)

Fac-simile “Delibera di Giunta comunale di approvazione delle linee d’indirizzo strategico volte al rispetto del principio generale della pianificazione territoriale urbanistica sul contenimento del consumo di suolo del Piano Strutturale Comunale (PSC) oppure Piano Strutturale Associato (PSA), ex art. 27 oppure 27-bis della LUR n. 19/02”.

Fac-simile “Delibera di Consiglio comunale di approvazione del regolamento edilizio comunale (RET), ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. n. 380/2001, della Delibera di Giunta Regionale n. 642 del 21/12/2017, in conformità all’intesa raggiunta in sede di conferenza unificata stato-regioni del 20-10-2016”.

Fac-simile “Delibera di Giunta comunale di proposta di adozione del Documento Preliminare del Piano Strutturale Comunale (PSC) oppure Piano Strutturale Associato (PSA), ex art. 27 oppure 27-bis oppure 27-quater della LUR n. 19/02, e per lo svolgimento delle consultazioni preliminari di cui al comma 1 dell'articolo 13 del D.Lgs 152/2006 e dell'articolo 23 del regolamento regionale n. 3/2008, inerenti il “Rapporto Preliminare Ambientale”.

Fac-simile “Delibera di Consiglio comunale di adozione del Documento Preliminare del Piano Strutturale Comunale (PSC) oppure Piano Strutturale Associato (PSA), ex art. 27 oppure 27-bis oppure 27-quater della LUR n. 19/02, e per lo svolgimento delle consultazioni preliminari di cui al comma 1 dell'articolo 13 del D.Lgs 152/2006 e dell'articolo 23 del regolamento regionale n. 3/2008, inerenti il “Rapporto Preliminare Ambientale”.

Fac-simile “Convocazione Conferenza di pianificazione per l'esame congiunto del Documento Preliminare del Piano Strutturale Comunale (PSC) oppure Piano Strutturale Associato (PSA), ex art. 27 oppure 27-bis oppure 27-quater della LUR n. 19/02 e per lo svolgimento delle consultazioni preliminari di cui al comma 1 dell'articolo 13 del D.Lgs. 152/2006 e dell'articolo 23 del regolamento regionale n. 3/2008, inerenti il “Rapporto Preliminare Ambientale”. Trasmissione Piano

Fac-simile “Determinazione di perfezionamento del Piano Strutturale Comunale (PSC) oppure Piano Strutturale Associato (PSA), ex art. 27 oppure 27-bis oppure 27-quater della LUR n. 19/02”.

Fac-simile “Delibera di Giunta comunale di proposta di adozione del Piano Strutturale Comunale (PSC) oppure Piano Strutturale Associato (PSA), ex art. 27 oppure 27-bis oppure 27-quater della LUR n. 19/02, completo del Rapporto ambientale e della sintesi non tecnica”.

Fac-simile “Delibera di Consiglio comunale di adozione del Piano Strutturale Comunale (PSC) oppure Piano Strutturale Associato (PSA), ex art. 27 oppure 27-bis oppure 27-quater della LUR n. 19/02, completo del Rapporto ambientale e della sintesi non tecnica”.

Schema di “Avviso da pubblicare sul BURC per l'avvio delle osservazioni al rapporto ambientale procedura VAS per i Piani urbanistici assoggettati anche alle procedure di cui alla L.R. n. 19/2002”.

Schema di “Avviso di adozione del Piano Strutturale Comunale (PSC) oppure Piano Strutturale Associato (PSA), ex art. 27 oppure 27-bis oppure 27-quater della LUR n. 19/02, completo del Rapporto Ambientale e della Sintesi non Tecnica e relativo REU”.

Fac-simile “Urbanistica -Osservazioni- al Piano Strutturale Comunale (PSC) oppure al Piano Strutturale Associato (PSA), completo del Rapporto Ambientale e della Sintesi non Tecnica e relativo REU, adottato con Delibera di Consiglio Comunale”.

Fac-simile “Esame e Controdeduzioni alle Osservazioni al Piano Strutturale Comunale (PSC) oppure al Piano Strutturale Associato (PSA), completo del Rapporto Ambientale e della Sintesi non Tecnica e relativo REU, adottato con Delibera di Consiglio Comunale”.

Fac-simile “Delibera di Consiglio comunale di esame e controdeduzioni alle osservazioni al Piano Strutturale Comunale (PSC) oppure Piano Strutturale Associato (PSA), ex art. 27 oppure 27-bis oppure 27-quater della LUR n. 19/02, completo del Rapporto ambientale”.

Fac-simile “Adozione Piano Strutturale Comunale (PSC) oppure Piano Strutturale Associato (PSA), ex art. 27 oppure 27-bis oppure 27-quater della LUR n. 19/02, completo del Rapporto Ambientale e della Sintesi non Tecnica e relativo REU ed esame e controdeduzioni alle osservazioni accolte”. Trasmissione Piano

Fac-simile “Approvazione Piano Strutturale Comunale (PSC) oppure Piano Strutturale Associato (PSA), ex art. 27 oppure 27-bis oppure 27-quater della LUR n. 19/02, completo del Rapporto ambientale, unitamente agli atti di cui all'articolo 17 del D.Lgs n. 152/2006”. Trasmissione Piano

Schema di “Avviso di Approvazione del Piano Strutturale Comunale (PSC) oppure Piano Strutturale Associato (PSA), ex art. 27 oppure 27-bis oppure 27-quater della LUR n. 19/02, completo del Rapporto Ambientale, unitamente agli atti di cui all’art. 17 del D.Lgs n. 152/06”.

Fac-simile “Delibera di Giunta comunale di proposta di adesione al principio di “Pianificazione a consumo di suolo zero" di cui all’art. 27-quater della LUR n. 19/02.

Fac-simile “Delibera di Consiglio comunale di adesione al principio di “Pianificazione a consumo di suolo zero" di cui all’art. 27-quater della LUR n. 19/02.

Fac-simile “Delibera di Giunta comunale di proposta di adesione al RO e dell’allegata verifica di compatibilità del Piano vigente “Procedura Semplificata”, ex art. 27-ter della LUR n. 19/02”.

Fac-simile “Delibera di Consiglio comunale di adesione al RO e dell’allegata verifica di compatibilità del Piano vigente “Procedura Semplificata”, ex art. 27-ter della LUR n. 19/02”.

Fac-simile “Determina di approvazione del RO e dell’allegata verifica di compatibilità del Piano vigente “procedura semplificata”, ex art. 27-ter, co. 3 della LUR n° 19/02.

Schema di “Avviso di adozione del RO e dell’allegata verifica di compatibilità del Piano vigente “procedura semplificata”, ex art. 27-ter, co. 4 della LUR n° 19/02”.

Fac-simile “Adozione del RO e dell’allegata verifica di compatibilità del Piano vigente “Procedura Semplificata”, ex art. 27-ter della LUR n. 19/02”. Trasmissione Piano

Schema di “Avviso di Approvazione del RO e dell’allegata verifica di compatibilità del Piano vigente “Procedura Semplificata”, ex art. 27-ter della LUR n. 19/02”.

Raccolta Documenti

COMUNICAZIONI - MODIFICHE E INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 16 APRILE 2002, N. 19, NORME PER LA TUTELA, GOVERNO ED USO DEL TERRITORIO – LEGGE URBANISTICA DELLA CALABRIA

Ambiente

Legge regionale n. 17 del 6 giugno 2022, “Modifiche e integrazioni alla Legge regionale 16 aprile 2002, n. 19, Norme per la tutela, governo ed uso del territorio – Legge Urbanistica della Calabria”.

Pubblicata sul BURC n. 108 del 9 giugno 2022.

CONTATTI SETTORE URBANISTICA, VIGILANZA EDILIZIA, RIGENERAZIONE URBANA E SVILUPPO SOSTENIBILE

CIRCOLARE N° 294504 29.09.2016 " LEGGE URBANISTICA REGIONALE N. 28 DEL 01.08.2016 CIRCOLARE ESPLICATIVA SULLE PROCEDURE PER LA FORMAZIONE DEI PSC E PSA"

Ambiente

Circolare n° 294504 29.09.2016 " Legge urbanistica regionale n. 28 del 01.08.2016 Circolare esplicativa sulle procedure per la formazione dei PSC e PSA"