Autorizzazioni alla Gestione dei Sedimenti Marini

Autorizzazioni alla Gestione dei Sedimenti Marini

 

Autorizzazioni ambientali all’immersione deliberata in mare, ripascimento strutturale, immersione in ambiente conterminato, movimentazione di sedimenti portuali e spostamento in aree immediatamente contigue, movimentazioni di sedimenti all’interno dei Siti di Interesse Nazionale (SIN art. 252 D.Lgs. n. 152/2006) da gestire al di fuori dei SIN, movimentazione di fondali marini derivante da attività di posa in mare di cavi e condotte sottomarine (D.M. 24/01/1996, Legge 31/07/2002 n. 17, D.Lgs. 03/04/2006 n. 152, D.M. 15/07/2016 n. 173).

Contatti:
Settore n. 4 “ECONOMIA CIRCOLARE – VALUTAZIONI E AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI – SVILUPPO SOSTENIBILE"

Dott.ssa Edith Macrì
Dirigente di Settore
Posta certificata: [email protected]

Cos'è l'autorizzazione alla gestione dei sedimenti

Con Decreto del Ministero dell’Ambiente n° 173/2016 (G.U. n. 208 06.09.2016 - Suppl. Ord. n. 40) è stato approvato il REGOLAMENTO che detta le modalità e i criteri tecnici per l’autorizzazione (di cui all'articolo 109, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) all’esecuzione dei seguenti interventi:

A. Escavo/dragaggio di sedimenti marini (fluviali) finalizzato a:
A.1 immersione deliberata in mare;
A.2 ripascimento strutturale;
A.3 immersione in ambiente conterminato;

B. Movimentazione di sedimenti portuali;

C. Movimentazione di sedimenti da aree portuali e marino costiere, poste interamente o in parte, all’interno di Siti di Interesse Nazionali (SIN art. 252 D.Lgs. n. 152/2016 e ss.mm.ii.), da gestire al di fuori dal SIN;

D. Movimentazione di fondali marini derivante da attività di posa in mare di cavi e condotte sottomarine.

A chi chiedere autorizzazione

L’Autorità Competete al rilascio dell’autorizzazione ambientale è il Settore n. 3 “Tutela Acque e Contrasto Inquinamento – Funzioni Territoriali” del Dipartimento regionale Ambiente e Territorio, se l’intervento ricade interamente al di fuori delle aree protette nazionali di cui alle leggi n. 979/1982 e n. 394/1991 (Area naturale Marina Protetta di Capo Rizzuto).
Il Settore n. 4 “Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali” del medesimo Dipartimento svolgerà le funzioni di Autorità Competente per la verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (art. 19 D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii.) e per il rilascio del provvedimento autorizzatorio unico (PAUR ai sensi dell’art. 27-bis D.Lgs. n. 152/2006).
L’Autorità Competente al rilascio dell’autorizzazione ambientale è il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, se l’intervento ricade, anche parzialmente, nelle suddette aree protette nazionali ed in caso di movimentazione di sedimenti posti, interamente o in parte, all’interno di SIN da riutilizzare all’interno dei SIN.

Di seguito è reso disponibile il Disciplinare tecnico e procedurale a carattere vincolante finalizzato a garantire una uniformità tecnica, metodologica e procedurale, nel processo di acquisizione dell’autorizzazione ambientale regionale:

Documentazione

L’istanza di autorizzazione per l’avvio degli interventi è costituita da apposita domanda, il cui modello è di seguito reso disponibile:

Modello istanza di autorizzazione

La domanda deve essere corredata dalla documentazione tecnica prevista nell’allegato al D.M. n. 173/2016, per il successivo invio alle suddette Autorità Competenti agli indirizzi di p.e.c.:
[email protected]
[email protected]

Di seguito sono resi disponibili i fac-simili della documentazione tecnica da allegare alla richiesta di autorizzazione:

  • Modulistica intervento A-A.1 (escavo/dragaggio per immersione deliberata in mare);
  • Modulistica intervento A-A.2 (escavo/dragaggio per ripascimento);
  • Modulistica intervento A-A.3 (escavo/dragaggio per immersione in ambiente conterminato);
  • Modulistica intervento B (escavo/dragaggio movimentazione sedimenti portuali);
  • Modulistica intervento C (escavo/dragaggio aree SIN e gestione fuori da SIN);
  • Modulistica intervento D (escavo/dragaggio posa in mare cavi e condotte sottomarine).

L’ISPRA (istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha messo a disposizione un software gratuito (Sediqualsoft) per la classificazione qualitativa dei sedimenti secondo i criteri di integrazione ponderata richiesti dall’allegato tecnico al DM 173/2016.
Il software è scaricabile dalla pagina di ISPRA Ambiente.

Gli Enti Coinvolti

Le Autorità Competenti regionali acquisiscono, ai fini del rilascio dell’autorizzazione ambientale, la seguente documentazione:

  • Concessione demaniale temporanea e parere, resi dal Comune territorialmente interessato;
  • Concessione demaniale temporanea e parere, resi dal Corpo delle Capitaneria di Porto – Guardia Costiera competente per territorio;
  • Parere reso dall’Autorità di Bacino Distretto Idrografico Appennino Meridionale (ai sensi del P.S.E.C. approvato con Delibera del Comitato Istituzionale n. 4/2016 del 11/04/2016);
  • Parere reso dal Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche Sicilia-Calabria (D.P.C.M. 11 febbraio 2014, n. 72);
  • Autorizzazione paesaggistica (ordinaria D.Lgs. n. 42/2004 art. 146 ovvero semplificata DPR 13/02/2017 n. 31 all. B lett. B.42) rilasciata da Province / Città Metropolitana di Reggio Calabria / Soprintendenze Archeologia, belle arti e Paesaggio;
  • Parere reso dal Dipartimento regionale Agricoltura e Risorse Agroalimentari ovvero, qualora istituita, dalla Commissione consultiva locale per la pesca e l’acquacoltura, attestante la sostenibilità delle attività previste con riguardo alle risorse alieutiche e la loro compatibilità con la pesca e l’acquacoltura;
  • Parere reso da ARPACAL, in ordine a eventuale valutazione delle informazioni sulla caratterizzazione ambientale del materiale da movimentare e valutazione delle informazioni del monitoraggio ambientale programmato e presentato in termini di rispondenza a quanto statuito dall’allegato tecnico del D.M. n. 173/2016.

Il Settore n. 3 può avvalersi di enti o istituti pubblici (ad es. ARPACAL) per la valutazione della documentazione tecnica allegata alla domanda.

Durata

Il procedimento di rilascio dell’autorizzazione si conclude con l’emanazione di:

  • Decreto di autorizzazione ambientale rilasciato dal Settore n. 3, nel caso di intervento non assoggettato dal Settore n. 4 al procedimento di VIA/PAUR;
  • Parere costituente titolo autorizzativo ambientale rilasciato dal Settore n. 3, nel caso di intervento assoggetto dal Settore n. 4 al procedimento di VIA/PAUR.

I suddetti provvedimenti sono adottati entro 90 giorni dalla data di avvio del procedimento per interventi di escavo/dragaggio per immersione deliberata in mare (A-A.1) ed entro 30 giorni negli altri casi.

Nel caso di richiesta di integrazioni, i termini del procedimento vengono interrotti sino al ricevimento dei suddetti approfondimenti.

L’autorizzazione ambientale è valida per 2 anni (estensibile fino al terzo anno) nel caso di area di escavo/dragaggio avente le seguenti caratteristiche:

  • area interna ad un porto anche parzialmente industriale, commerciale, di servizio passeggeri, pescherecci;
  • area portuale esterna all’imboccatura e/o passo di accesso al porto soggetto a ostruzione ricorrente o accidentale per un volume annuo complessivo di materiale ≥ 40.000 m3;
  • area esterna al sistema litoraneo marino (depositi marini off-shore, alvei fluviali, entroterra costiero).

L’autorizzazione ambientale è valida per 3 anni (estensibile fino al quinto anno) nel caso di area di escavo/dragaggio avente le seguenti caratteristiche:

  • area di foce fluviale non portuale;
  • area costiera non portuale;
  • area interna ad un porto esclusivamente turistico;
  • area portuale esterna all’imboccatura e/o passo di accesso al porto soggetto a ostruzione ricorrente o accidentale per un volume complessivo < 40000 m3.