Regione calabria - Portale- Home

Calabria - La Regione per Te

Vai al contenuto

Sei in: Home > vista documento

LETTERA DI OLIVERIO AI PRESIDENTI DELLE REGIONI DEL SUD

Nella missiva il presidente della Regione chiede ai colleghi delle Regioni meridionali la disponibilità ad un incontro per discutere di autonomia differenziata e rilancio del Sud

Presidenza - Catanzaro, 29/06/2019

LETTERA DI OLIVERIO AI PRESIDENTI DELLE REGIONI DEL SUD

 Di seguito pubblichiamo il testo della lettera che il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, ha inviato ai presidenti delle Regioni del Sud:

“Egregi,

 

nelle prossime settimane, la bozza di intesa ministeriale finalizzata a delineare un nuovo rapporto tra lo Stato  ed alcune  singole Regioni, potrebbe pervenire  ad una definitiva approvazione.

 

Non è, comunque, trascurabile il fatto che lo stesso dibattito, che si è sviluppato intorno al cosiddetto progetto di autonomia differenziata, abbia già concretamente modificato ed alterato il confronto tra Stato e Regioni.

 

La stessa conferenza Stato - Regioni rischia di essere vanificata nelle proprie prerogative istituzionali, mentre il Parlamento rischia di essere svuotato della sua centralità e funzione essenziale, su un  nodo sostanziale relativo alla definizione del rapporto Stato e Regioni. Un fattore certamente non secondario per le prospettive del Paese e per la stessa coesione nazionale.

 

Il mio allarme è, dunque, teso a sollevare non solo una questione di metodo. Ovviamente, esso è motivato soprattutto dalla preoccupazione che la revisione costituzionale relativa ad una molteplicità  di materie e funzioni, ad esclusivo vantaggio di alcune regioni ed aree forti del Nord, possa acuire gli squilibri accumulati e non risolti nel corso di decenni a netto svantaggio del Sud e delle sue popolazioni. In particolare, saranno i giovani costretti in larga maggioranza ad abbandonare la propria terra. Una impostazione che di fatto mette in discussione il Patto Nazionale su cui si regge l'impianto istituzionale e democratico.

 

Il rischio che si possa creare una grave frattura sociale ed istituzionale è reale.

 

È innegabile che tale frattura possa mettere in discussione il principio della parità dei diritti universali e di cittadinanza.

 

Nessun parametro fiscale  può essere assunto come elemento regolatore per definire i livelli essenziali di prestazione (lep) e i costi standards per i servizi primari.

 

Saremmo costretti, inevitabilmente, a registrare una classificazione diversificata  tra territori e cittadini di serie A e altri di serie B o di categorie ancora più inferiori.

 

Ciò nega il principio di eguaglianza per garantire pari dignità e libertà a tutti i cittadini.

 

Tale rischio è assolutamente da evitare.

 

Ci si troverebbe di fronte ad un processo di secessione erosivo delle fondamenta dello Stato unitario e Nazionale.

 

Penso conveniaTe che le regioni, a cui ci è stato attribuito il dovere di rappresentanza, siano le più esposte ai contraccolpi di una politica rivolta a potenziare solo l'interesse di alcune del nord.

 

Va da sé che non è mia intenzione sollevare o soffiare su vecchi e nuovi conflitti tra Nord e Sud del Paese.

 

Nella attuale contingenza  il tema è ben altro: la necessità di un rilancio della forza e della capacità di competere dell'intero nostro Paese.

 

Sarebbe un errore storico, di grave miopia politica, se si dovessero consegnare interi sistemi territoriali meridionali ad una condizione di abbandono e marginalità.

 

Il danno non sarebbe soltanto quello di una accentuazione del dualismo storico ma quello della penalizzazione e della mancata crescita economico-sociale dell'insieme del Paese.

 

Tutto ciò sarebbe ancor più miope, di fronte alla necessità di un rinnovato rapporto con l'Europa.

 

Anche a questo fine, un Sud meno residuale ma più produttivo e moderno è una convenienza per l' Italia intera.

 

Al fine di un approfondimento di questi temi e con l'intento di poter pervenire ad una proposta unitaria da parte delle Regioni del Mezzogiorno, vorrei con la presente chiedere la Vostra disponibilità a partecipare ad un incontro tra i Presidenti delle Regioni del Sud e, dunque, concordare telefonicamente data e luogo di questo nostro appuntamento. Tale incontro ritengo debba essere aperto alle forze sociali, alle Università e ai rappresentanti delle amministrazioni locali".

 

In attesa con amicizia

Mario Oliverio

 

aggiornato il 03 luglio 2019 alle 09:39
documento consultato: 306 volte

Indietro