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Preferenza di genere, Oliverio: "Scritta una pagina triste"

Presidenza - Catanzaro, 15/04/2019

DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE, MARIO OLIVERIO, A TERMINE DEI LAVORI ODIERNI DEL CONSIGLIO REGIONALE

"Oggi è stata scritta una pagina buia e triste per la Calabria, perché è stata rappresentata la nostra regione per quello che non è: una regione arretrata, non al passo con i cambiamenti che a livello nazionale ed europeo sono già largamente in atto. Non nego che tutto ciò mi crea grande tristezza e lo dico aldilà delle appartenenze".

E' quanto ha affermato il presidente della Regione, Mario Oliverio, al termine dell'odierna seduta del Consiglio regionale chiamato la votare la proposta di legge "Sculco" per l'istituzione della doppia preferenza di genere nella legge elettorale regionale.

"Nella seduta precedente del Consiglio regionale – ha ricordato Oliverio- decidemmo di rinviare la decisione su questo tema, accogliendo una richiesta che venne proprio dai banchi della minoranza, da cui ricevemmo anche l'impegno a lavorare insieme, ad una larga convergenza. In quell'occasione l'opposizione si dichiarò in pieno accordo sulla preferenza di genere chiedendo, però, di inserire la "proposta Sculco" nel quadro di una proposta di riforma più complessiva della legge. Per questo motivo fu costituito un gruppo di lavoro. Nella seduta del 12 marzo scorso, ci è stato sollecitato un ulteriore rinvio di 15 giorni perché il gruppo di lavoro ancora non aveva definito la proposta complessiva. Siamo arrivati alla seduta odierna in cui è apparso subito evidente che esisteva un problema politico.

Non c'è stata la volontà di affrontare un tema fondamentale ed importante relativamente ad una proposta complessiva di riforma della legge elettorale. Sbaglia oggi chi, per nascondersi, ricorre a distinzioni manichee, facendo riferimento a maggioranze e a minoranze. Quando si costituì il gruppo di lavoro lo si fece sulla scorta di una valutazione convergente, secondo cui le regole del gioco vanno scritte insieme, aldilà degli schemi precostituiti di maggioranza e minoranza. Nel pieno rispetto delle regole del gioco. D'altra parte, approvare questa proposta significava varare una legge che stabilisce né più, né meno, che non ci possono essere nelle liste appartenenze ad un genere superiore al 60%. Una proposta che ha, tra l'altro, come riferimento una legge nazionale che è stata approvata con il concorso convergente delle forze politiche diversamente collocate nel Parlamento italiano".

"Oggi, quindi -ha rimarcato il presidente della Regione- è stato commesso un grave errore. E si arrampica sugli specchi chi tenta di scaricare sulla maggioranza o su Oliverio la non approvazione della legge. Pensarlo è profondamente ipocrita e sbagliato. Io ho dichiarato la mia posizione gia' nella prima seduta del Consiglio regionale del 19 gennaio 2015, quando proposi la modifica dello Statuto che fu approvata non da una parte, ma con il voto largo dell'Assemblea regionale. Già in quell'occasione dissi che regole come quelle che riguardano lo Statuto vanno approvate con larghe convergenze. Ecco perché oggi non capisco la posizione di chi si è astenuto, impedendo l'approvazione della legge. Nè ci si può trincerare dietro l'alibi della riforma generale per non affrontare un nodo importante come quello sottoposto oggi al Consiglio regionale. Ci sono passaggi nelle vita delle istituzioni di fronte ai quali ripiegare, rinviare, astenersi, tergiversare, significa commettere un gravissimo errore".

"Sono veramente rammaricato e deluso -ha concluso il presidente della Regione- che il mio appello rivolto a tutti i singoli consiglieri di assumere una valutazione ponderata di fronte ad una legge che non faceva altro che mettere la Calabria al passo con le trasformazioni intervenute a livello generale, al pari di ciò che è avvenuto in molte realtà del Paese, non sia stato accolto" f.d.

consiglio regionale

aggiornato il 16 aprile 2019 alle 08:51
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