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Dichiarazioni dell’Assessore Pugliano contro il dileggio politico

Area d'interesse: Ambiente

Data pubblicazione: 17-02-2012

L’Assessore regionale all’Ambiente Franco Pugliano ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “In molti pensavamo e speravamo che dal convegno del PD sulla Calabria venisse fuori qualche idea e qualche proposta sulla nostra regione e, in particolare modo, sulla realtà territoriale di Crotone. D’altra parte era questo il titolo dell’iniziativa: “idee per il Mezzogiorno e per la Calabria”. E invece…Niente! Nessuna idea e nemmeno alcuna proposta. Solo annunci e slogan che ormai appartengono ad un lontano passato, frasario e cultura di chi si attarda, caparbiamente, a trattenersi nel “secolo scorso” . Tante ammissioni di colpa, invece, per quello che non è stato fatto, quando governavano la Calabria, fra l’altro non molto tempo addietro, e non hanno saputo o voluto fare, ma disfare, per i Calabresi e per i Crotonesi. Molti buoni propositi, non sulle nuove idee e sui progetti che servono alla Calabria e al Crotonese per contribuire a costruire una più solidale azione di Governo regionale e, dunque, una più convincente prospettiva di crescita e di sviluppo, ma semplicemente l’ evocazione di una identità e progettualità programmatica che manca e che non si sa bene chi, per loro, dovrebbe definire. Infatti, a leggere i puntuali resoconti della stampa si scopre, con rammarico, che la preziosa occasione è stata utilizzata, dagli autorevoli esponenti nazionali, regionali e locali del PD, per dileggiare, il Presidente Scopelliti e, in particolare modo il vicepresidente della Giunta Regionale, Antonella Stasi. Si sarebbero resi colpevoli, questi, di “fare per la Calabria”, ma di farlo con un eccesso di comunicazione e di informazione ai Calabresi”. E’ una grave colpa, secondo Loro, sia l’una che l’altra. E’ del tutto disdicevole, fra l’altro, la contrarietà pregiudiziale nei confronti di imprenditori seri, attivi, affidabili e capaci nelle diverse attività svolte, di cui avremmo sempre maggiore necessità, soprattutto nella nostra realtà. Quando, poi, tale contrapposizione e dileggio si manifestano verso imprenditori storici del territorio, al solo scopo di colpire la vicepresidente Antonella Stasi, trattasi di un dissennato disegno che potrebbe produrre danni incalcolabili ai pochi tentativi di dare soluzioni e prospettive ai bisogni economici e occupazionali del territorio. Tanto meno si può continuare a insinuare, sempre e comunque, l’ombra del sospetto, al solo scopo di inibire ed interdire una qualsiasi attività economica, come nel caso della interrogazione parlamentare proposta sulla nascita di una nuova televisione digitale. Peccato! Anche per questo, l’incontro, è’ stata una occasione sprecata. D’altra parte se ad introdurre l’incontro è stato incaricato l’on. Ciccio Sulla non c’era da aspettarsi molto, considerata la sua ben conosciuta fama di “vacuità”, abbondantemente sperimentata, nelle sue funzioni di amministratore regionale e di quella di rappresentanza consiliare. Per non parlar, poi, del sindaco della città di Crotone,Peppino Vallone, che avrebbe dovuto utilizzare l’occasione per fare un bilancio consuntivo e programmatico del suo operato. E’ noto a tutti che la città di Crotone ha a disposizione milioni e milioni di euro ed, incredibilmente, non si ode più da tempo il fragore della apertura di un qualsivoglia cantiere. Ecco, appunto, forse oltre che nuove idee e buoni programmi, che è bene sempre avere come bussola per andare avanti e nella direzione giusta, per i quali siamo disponibili, positivamente e democraticamente, a confrontarci, quello che serve è anche una più decisa capacità di uso delle risorse già disponibili e messe a disposizione, in particolare modo, dalla attuale Giunta regionale per affrontare la difficilissima condizione di crisi della città di Crotone e dell’intero territorio provinciale. Quello che non serve è il dileggio, continuo, assunto come unica scelta e linea politico- programmatica che non aiuta la Calabria, e nemmeno Crotone, ma perpetua conflitti e separazioni e per questo realizza inefficienze politiche e amministrative. La situazione richiede altro, ben altro, certamente il confronto, anche quando esso è svolto in modo aspro e vivace, ma soprattutto serve, almeno sulle grandi questioni che interessano e coinvolgono i destini del nostro territorio, un altro approccio, che, pur nelle diversità, sappia trovare e ricercare sintesi e convergenze a vantaggio della nostra Comunità”.