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Consigliera di Parità

 img00007-20091023-1053.jpgsuppl_consigliera.jpg  La Consigliera di Parità Regionale è una figura istituzionale prevista dalla legge 125 del 10 aprile 1991 e dal decreto legislativo n. 198 del 11 aprile 2006, che ne ridefinisce compiti e funzioni.
La Consigliera di Parità vigila sul rispetto del principio di non discriminazione e promuove le pari opportunità per lavoratori e lavoratrici.

Sono Consigliere di Parità della Regione Calabria:

  • Avv. Maria Stella Ciarletta (Consigliera di Parità Effettiva)
  • Prof.ssa Tommasina Lucchetti (Consigliera di Parità Supplente)

L'Ufficio della Consigliera di Parità è sito a Catanzaro in Via G. Da Fiore, 86

   

 

 

 

 

Apertura al pubblico 9,00 - 13.00 Lunedì e Venerdì

                            15,00 - 17,00 Mercoledì

   

Sportello Legale


Il servizio di consulenza e assistenza legale è attivo tutti i lunedì, dalle ore 9 alle ore 12, presso l’Ufficio della Consigliera Regionale di Parità, sito a Catanzaro in via Gioacchino da Fiore n. 86, tel. 0961-856168 fax 0961-856101 Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
 

Corso di alta formazione "Donne, Politiche ed Amministrazioni"

Da alcuni giorni è stato pubblicato il bando di ammissione al corso di alta formazione "Donne, Politiche ed Amministrazioni" organizzato dalla Scuola Superiore di Scienze delle Amministrazioni Pubbliche - Unical. Maggiori informazioni sono disponibili al link Corso di Alta Formazione Donne, Politiche ed Amministrazioni

 

Pari opportunità e parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego

Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2010, il Decreto Legislativo 25 gennaio 2010, n. 5 di attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego. La norma entrerà in vigore il 20 febbraio 2010.

In sintesi alcune delle principali novità introdotte dal Decreto:

  • divieto di discriminazione e parità  di trattamento e di opportunità tra donne e uomini in tutte le politiche e attività, compreso quello dell’occupazione, del lavoro e della retribuzione.
  • rimozione degli ostacoli che limitano l’uguaglianza tra uomo e donna nella progressione professionale e di carriera, allo sviluppo di misure per il reinserimento della donna lavoratrice dopo la maternità, alla più ampia diffusione del part-time e degli altri strumenti di flessibilità a livello aziendale che consentano una migliore conciliazione tra vita lavorativa e familiare
  • in materia di pensione le lavoratrici con i requisiti per la pensione di vecchiaia (60 anni) hanno il diritto di proseguire il lavoro fino ai 65 anni
  • divieto di discriminazione in relazione alle forme pensionistiche complementari 
  • i contratti collettivi possono prevedere codici di condotta, buone prassi, per prevenire ogni forma di discriminazione sessuale e, in particolare, le molestie e le molestie sessuali nel luogo del lavoro, nelle condizioni di lavoro e nella formazione e crescita professionale
  • vietata qualsiasi discriminazione per ragioni connesse al sesso, con particolare riguardo ad ogni trattamento meno favorevole per gravidanza, maternità o paternità, anche adottive.
  • il divieto di licenziamento nel caso di adozione e di affidamento si applica fino ad un anno dall’ingresso del minore nel nucleo familiare
 

Imprese start up: 55 milioni per progetti di innovazione

Il Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione 55 milioni di euro per promuovere attività di innovazione e ricerca realizzate da imprese start-up attive in settori di alta e medio-alta tecnologia.

Vai alla Sezione Bandi e opportunità

 

La situazione occupazionale delle donne in Calabria

Il quadro della situazione vista dalle Comunicazioni Obbligatorie e dalle Rilevazioni ISTAT

Nel 2008 i dati elaborati da Azienda Calabria Lavoro e le ultime “Rilevazioni sulle forze lavoro” dell’Istat evidenziano che in Calabria i tassi relativi all’occupazione delle donne rimangono inferiori alla media nazionale. Infatti, grazie al SIL (Sistema Informativo Lavoro) l’Azienda è in grado di conoscere le Comunicazioni obbligatorie trasmesse da tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, in caso di assunzione, proroga, trasformazione e cessazione dei rapporti lavorativi.

 Analisi Azienda Calabria Lavoro on line  -  doc Analisi Azienda Calabria Lavoro off line

 

"Italia 2020"

"Italia 2020"
Programma di azioni per l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro

E' stato presentato martedì 1 dicembre a Palazzo Chigi dai Ministri Maurizio Sacconi e Mara Carfagna il “Programma di azioni per l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro”. 

“Italia 2020” è un piano strategico di azione per la conciliazione dei tempi di lavoro con i tempi dedicati alla cura della famiglia e per la promozione delle pari opportunità nell'accesso al lavoro.

Cinque le linee di azione individuate, per le quali sono stati stanziati 40 milioni di euro, così ripartiti:
• 10 milioni di euro per favorire i nidi familiari attraverso l'esperienza delle cosiddette "tagesmutter" (mamme di giorno), ossia donne che ospitano a pagamento i bambini in casa loro; un'esperienza già avviata con successo in alcune regioni del nord;
• 4 milioni per la creazione di albi di badanti e baby sitter, italiane e straniere, appositamente formate;
• 12 milioni per voucher destinati all'acquisto di servizi di cura in strutture come ludoteche e centri estivi;
• 6 milioni  per sostenere cooperative sociali che operano per la conciliazione in contesti svantaggiati;
• 4 milioni di euro per favorire il telelavoro femminile;
• 4 milioni per percorsi formativi di aggiornamento destinati a lavoratrici che vogliono reinserirsi nel mercato del lavoro dopo un periodo di allontananamento. 

Piano_Italia_2020

 
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